Le nostre interviste

sabato 10 Settembre 2016

Che cos’è il Sogno.

sogno mapps

Spiegazione originale in Petitio Principii (*) nata dalle osservazioni di un celebre analista ungherese. (*) Petitio Principii: anticipazione di ciò che deve ancora essere dimostrato.

Intervistatore: “Cos’è il <<Sogno>>?”.

Paolo: “Il Sogno è un accadere psichico che ha una funzione ed un <<senso>>, ed è perfettamente comprensibile. Per capire bene cos’è è sufficiente come prima cosa parlare o comprendere le “4 emozioni di base” di ciascuno di noi: I) l’amore, II) la collera, III) la paura, IV) l’afflizione.

Intervistatore: “Sì. però potrebbe essere una descrizione giornalistica questa. Comprendi?”.

Paolo: “No. Un celebre analista ungherese dimostrò che in ‘noi’ c’è un livello a livello di corteccia, edonistico. Oltre a questo ci sono altri 3 livelli o piani, che sono questi: bruto, emozionale di pensiero e non emozionale di pensiero. Per facilitare come spero attraverso il mio linguaggio dinamico il sunto di questa descrizione i 4 piani sono ‘l’organizzazione psichica’ delle persone nella loro singola individualità. Insieme funzionano, cioè sono connesse, capisci? “.

Intervistatore: “Ok”.

Paolo: “Si può rappresentare con una ‘metafora’ questa organizzazione psichica. Il funzionamento di questi 4 piani, e la loro interrelazione: è come i colori dell’Empire State Building di New York, cioè i colori dei piani del grattacielo, con un piano solo acceso, o più piani insieme colorati. Ora, tenendo conto che c’è sempre una corteccia senza entrare nel campo della ‘fisiologia’, il sogno è un accadere psichico motivato dal principio edonico (da edonismo) di autoregolazione, il quale impone di sbarazzarsi del dolore “.

Intervistatore: “Quindi qual’è la sua utilità media?”.

Paolo: “A parte che sono curioso di leggere di A.Eichorn il suo libro Wayne Youth, il sogno, ma singolarmente il contenuto del sogno, in rapporto alle tensioni che la persona ha, es. ira, invidia, ipocondria, come esempi di carattere teorico, serve per smaltire la tensione e liberarsene. Cioè il sogno creato, è creato dai propri mezzi psicodinamici dell’ individuo, per ovviamente avere un disegno con trama e personaggi, tipo un quadro, che indica ( oltre al liberarsi dal dolore) anche, cosa fare nel cammino della quotidianità dopo il risveglio. Il libro di S. Freud “L’Interpretazione dei Sogni” per me può essere consultato anche come ‘guida’ sinologica.

Fattore coadiuvante: In forma proiettata questo lavoro è scaturito da un sogno-archetipico ( ottobre 2008 ) che come trama era così, ‘Facevo parte dei Doors, e prima del concerto un componente della band disse Tu suona in playback’.

Prossime Interviste: La Teoria dei Colori.( Il grigio, il rosso, l’azzurro ).

martedì 5 Marzo 2013

Cos’è la Depressione.

Intervistatore: “Cos’è la depressione?”.

Paolo: “La depressione è un blocco emozionale, che impedisce alla persona in forma più o meno lieve di muoversi ed esprimersi. Per comprendere bene di cosa si tratti, così come per analoghi fenomeni quali i disturbi della parola, i disturbi della nutrizione, l’angoscia di baciare e le balbuzie, anche per la depressione è meglio fare un discorso preventivo, introducendo il concetto di identificazione“.

Intervistatore: “Preventivo?”.

Paolo: “Sì, preventivo, perchè così non è impossibile sostenere un miglioramento in prospettiva, così come già precedentemente descritto per l’ansia, in modo da facilitare e semplificare il domani”.

Intervistatore: “Cosa si intende con identificazione?”.

Paolo: “Semplicemente “contatto emozionale” e semplicemente per ogni madre e bambino del domani tenerlo presente come fattore fondamentale per uno sviluppo emozionale sano del bambino. Cioè il bisogno del piccino può essere soddisfatto a condizione che si comprenda la sua nota tonica emozionale”.

Intervistatore: “Quindi stai dicendo che queste problematiche potranno essere ridimensionate con una prevenzione a partire dalle madri del futuro?”.

Paolo: “Questo lo dici tu, comunque una madre calda, che preferibilmente allatta e che risponde emozionalmente al piccino, con il contatto fisico, elemento essenziale, determinerà una equilibrata identificazione ( contatto emozionale ), che permetterà uno sviluppo funzionale del bambino. Saranno anche importanti quelle attenzioni per gli sguardi, le smorfie le urla e i movimenti di cui singolarmente i bimbi e le bimbe dispongono.

Intervistatore: “Questo in prospettiva, però potresti almeno indicare una strada per alleviare il blocco emozionale di chi si sente depresso, oggi?”.

Paolo: “Se la depressione è un grido che chiede amore, come metaforicamente si può definire, allora ‘urlare’ è un buon rimedio”.

lunedì 10 Settembre 2012

Che cos’è la Psicologia: il punto di partenza.

La ‘concezione dell’antiteticità’.

Paolo risponde a un’Intervistatrice

Intervistatrice “Cos’è la Psicologia?”.
 

Paolo “Per vedere cosa sia la psicologia e la dimensione di questa disciplina, è necessario partire dal concetto più importante e riconosciuto”.

Intervistatrice “Quale  concetto?”.

Paolo “ Il concetto di libido , che è la pietra di paragone dell’energia psichica. Dall’energia psichica si procede alla comprensione dei processi di apertura e chiusura dal mondo circostante tipici di ciascuno, o aprirsi e chiudersi al mondo. Questa apertura e chiusura è definita legge della tensione- distensione o anche principio del piacere-dispiacere. Dimostrare questa legge che è comune ad entrambe le sfere sia dello psichico sia  del fisiologico, ma scoperta per prima nel campo della sfera psichica significa dire che la Psicologia è una disciplina con validità oggettiva, anziché una mitologia. Ma procedo per gradi, per arrivare all’epilogo. Stando nel terreno della verità, << l’ipotesi teorica dell’esistenza di un ‘antagonismo’ all’interno della legge tensione distensione>>, come fossero forze in contrasto, significa disporre dei requisiti principali della controllabilità sperimentale se e solo se viene dimostrato l’antagonismo. L’energia psichica  è  ad oggi verificata in un’ indagine bioelettrica nel nostro campo, in cui a partire dall’energia psichica dell’eccitazione sessuale come fonte di piacere e  dell’angoscia come fonte di dispiacere, si è intravista una significativa ‘prudenza’ delle cariche biolettriche relative dei soggetti, misurate attraverso l’uso di un oscillografo. Il tutto a partite da stimoli generanti  l’eccitazione sessuale e angoscia, per continuare con altri  stimoli positivi di tipologia diversa e altri negativi sempre sul continuum di questa legge tensione-distensione”.

Intervistatrice“Puoi descrivere in modo più appropriato  questa cosa?”.

Paolo “ Nel caso di uno stimolo positivo ( es. mettendo dello zucchero sulla lingua – piacere )  l’energia psichica misurata ha un valore o carica positiva, mentre con uno stimolo negativo ( es. mettendo del sale sulla lingua – dispiacere ) l’energia psichica ne ha un altro o carica negativa. Si nota che esse non tornano ad essere quelle positive come valore di carica bioelettrica positiva, se si da’ lo stesso stimolo precedente positivo ( lo zucchero ), dopo quello negativo. Questo parametro o tendenza a non tornare allo stato precedente indica la presenza  di una “prudenza”  anche con stimoli di altra natura e l’ipotesi di un antagonismo tra piacere e dispiacere all’interno è ripetutamente confermata in modo metodico e con disciplinata osservazione durante la sperimentazione. In questo modo per giungere all’epilogo voglio introdurre il criterio di falsificabilità che afferma che una <<teoria>>, per essere controllabile, e perciò scientifica, deve essere ‘falsificabile’: in termini di logica, dalle sue premesse di base devono poter essere deducibili le condizioni di almeno un esperimento che la possa dimostrare integralmente falsa alla prova dei fatti, secondo il procedimento logico del modus tollens (in base a cui, se da A si deduce B, e se B è falso, allora è falso anche A). Se una teoria non possiede questa proprietà, è impossibile controllare la validità del suo contenuto informativo relativamente alla realtà che essa presume di descrivere. Da questa ricerca dell’antagonismo è nata un’altra ricerca avvenuta dieci anni dopo ( medesimo autore ) che ha verificato in realtà l’unità biopsichica dell’individuo o bioenergia, anzichè l’energia psichica, falsificando la prima in termini di minor appropriatezza. Per il criterio di falsificabilità dato che  la seconda ricerca biopsichica o bioenergetica ha falsificato  la prima relativa all’energia psichica , questa dell’energia psichica  è corretta in termini di contenuto. Per questo il punto di partenza è che la Psicologia è una Scienza”.

*nota: fotografie dell’ indagine .

* Fotografia 1 / Fotografia 2 / Fotografia 3 / Fotografia 4 / Fotografia 5 / Fotografia 6 / Fotografia 7 / Fotografia 8

Per chi è interessato invece alla “Ricerca Psicosomatica”, leggere la ‘corrispondenza’ a Felix Deutsch, internista, del 1935, documentata nei Sigmund Freud Archives.

domenica 1 Gennaio 2012

Che cos’è l’Ansia.

Paolo risponde a un’Intervistatrice

Intervistatrice: “Cos’è l’ansia?”.

Paolo: “A titolo di definizione l’ansia è la paura inconscia di cadere per terra, dove per cadere per terra è da intendersi come cadere sul pavimento. Il motivo per cui certe persone provano questo stato di tensione emozionale rispetto ad altre persone va ricercato in una diversa esperienza del proprio passato”.

Intervistatrice: “Quale esperienza?”.

Paolo: “Ecco succede pressoché questo. Si sa che le esperienze del/la bambino/a da piccolo/a hanno un valore differente nel senso che quello che prova il bambino/a è percepito come molto più grande di quello che è in realtà un medesima esperienza nella prospettiva vissuta da un adulto”.

Intervistatrice: “Nello specifico a quale periodo del bambino/a ti stai riferendo?”.

Paolo: “Al periodo intorno alle tre settimane  di vita dei neonati”.

Intervistatrice: “Cosa succede?”.

Paolo: “Se il bambino/a ha  una madre che fornisce un contatto caldo, sciolto e sicuro nel senso di saper tenere in braccio il proprio figlio/a con  sicurezza difficilmente si verifica l’esperienza che genera invece la situazione opposta”.

Intervistatrice: “Puoi spiegarti meglio?”.

Paolo: “Sì. Se la madre è insicura e fredda,  il bambino/a ha certamente sviluppato la sensazione stando in braccio a lei di poter cadere per terra da un momento all’altro. E’ facile pensare cosa possa significare per un/a bambino/a così piccolo/a percepire da un metro e più d’altezza che cosa sia provare la sensazione di cadere sul pavimento e lo spavento che può avere per questo. Essendo che di solito i genitori non se ne accorgono, succede che il bambino/a anziché aiutato non viene capito e questa esperienza di spavento diventa inconscia. Sintetizzando questa esperienza di spavento sarà poi la stessa che avrà da adulto/a e che viene definita ansia”.

Intervistatrice: “Come si può rimediare?”.

Paolo: “Il rimedio è quello di intervenire provando a lasciar cadere il bambino/a per abituarlo/a a sensazioni di caduta. Questo va fatto in modo dolce e scherzoso”.

Intervistatrice “Definire l’ansia come l’equivalente della paura di cadere per terra è una cosa pratica o e una teoria?”.

Paolo: “In psicologia è essenziale stare con i piedi per terra se no si fa della filosofia, cioè ci si occupa di un’altra disciplina. E’ dimostrato che già nel 1949 furono condotti nel campo degli studi e delle ricerche per aiutare  il bambino di 3 settimane a riportarlo allo stato di serenità, attraverso il cadere giocoso”.